Il decreto legislativo 101/2020 di recepimento della direttiva 59/2013/Euratom introduce nel sistema regolatorio di radioprotezione moltissime novità per quanto concerne la protezione dall’esposizione dalle sorgenti naturali di radiazioni ionizzanti.

L’articolo 109 (Obblighi dei datori di lavoro, dirigenti e preposti) stabilisce, in conformità con la disciplina generale di tutela di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che la relazione redatta dall’Esperto in Radioprotezione costituisce il documento di cui all’articolo 28, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per gli aspetti relativi ai rischi di esposizione alle radiazioni ionizzanti ed è munita di data certa.

La DEA INGEGNERIA collabora da diversi anni con un Laboratorio Esterno Accreditato ed Esperti Qualificati in Radioprotezione offrendo alle proprie aziende clienti un servizio completo nell’ambito della Radioprotezione, Caratterizzazione Radiologica e Sorveglianza Ambientale. Rimaniamo a vs. disposizione per ogni chiarimento o necessità.

 Indichiamo sinteticamente le attività lavorative che possono essere interessate da tali adempimenti:

  1. Protezione dal RADON: luoghi di lavoro che prevedono attività lavorative svolte in ambienti sotterranei, negli stabilimenti termali, nei luoghi di lavoro seminterrati e al piano terra se ubicati in aree prioritarie (rif. art.11), oppure se svolte in “specifici luoghi di lavoro” da individuare nell’ambito di quanto previsto dal Piano di Azionale Nazionale Radon. Le attività esistenti che non avessero ancora ottemperato all’obbligo di valutazione (obbligo già presente da Normative previgenti) potrebbero risultare inadempienti in caso di controlli.
  1. Pratiche che comportano l’impiego di materiali contenenti radionuclidi di origine naturale”, le cosiddette “industrie NORM”: i settori industriali ai quali si applicano le nuove norme sono più numerosi rispetto al passato; ad esempio, i cementifici, la geotermia, gli impianti per la filtrazione delle acque di falda. Le attività che ricadono nell’ambito di applicazione della norma hanno l’obbligo – entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto (entro il 27 agosto 2021) o dall’inizio della pratica, di provvedere alle misurazioni.

 

Per il caso 1. Protezione dal RADON:

La valutazione del Radon: tempistiche, interventi, cadenza

La prima valutazione della concentrazione media annua di attività del Radon deve essere effettuata entro 24 mesi dall’inizio dell’attività o dalla definizione delle aree a rischio o dalla identificazione delle specifiche tipologie nel Piano nazionale . Le attività esistenti che non avessero ancora ottemperato all’obbligo di valutazione (obbligo già presente da Normative previgenti) potrebbero risultare inadempienti in caso di controlli.

Il documento che viene redatto a seguito della valutazione è parte integrante del Documento di Valutazione del Rischio, art. 28 D.lgs. del 9 aprile 2008, n. 81.

Cadenza delle misure:

  • Ogni volta che vengono fatti degli interventi strutturali a livello di attacco a terra, o di isolamento termico
  • Ogni 8 anni, se il valore di concentrazione è inferiore a 300 Bq m-3

 

Per il caso 2. industrie NORM:

La valutazione: tempistiche

Le attività che ricadono nell’ambito di applicazione della norma hanno l’obbligo – entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto (entro il 27 agosto 2021). L’articolo 22 prevede esplicitamente che la relazione tecnica contenente gli esiti delle valutazioni effettuate dall’Esperto in Radioprotezione siano parte integrante della valutazione dei rischi, art. 28 D.lgs. del 9 aprile 2008, n. 81.

Rientrano tra le attività soggette:

Tabella II-1

Settori industriali Classi o tipi di pratiche
Centrali elettriche a carbone manutenzione di caldaie
Estrazione di minerali diversi dal

minerale di uranio

estrazione di granitoidi, quali graniti, sienite e ortogneiss, porfidi,

tufo, pozzolana, lava, basalto

Industria dello zircone e dello zirconio Lavorazione delle sabbie zirconifere produzione di refrattari, ceramiche, piastrelle

produzione di ossido di zirconio e zirconio metallico

Lavorazione di minerali e produzione primaria di ferro Estrazione di terre rare da monazite; estrazione di stagno;

estrazione di piombo estrazione di rame

estrazione di ferro- niobio da pirocloro; estrazione di alluminio da bauxite; lavorazione del minerale niobite-tantalite

utilizzo del cloruro di potassio come additivo nella estrazione dei metalli tramite fusione

Lavorazioni di minerali fosfatici e potassici produzione di fosforo con processo termico; produzione di acido fosforico;

produzione e commercio all’ingrosso di fertilizzanti fosfatici e potassici

produzione e commercio all’ingrosso di cloruro di potassio

Produzione del pigmento TiO2 gestione e     manutenzione degli impianti di produzione del

pigmento biossido di titanio

Produzione di cemento manutenzione di forni per la produzione di clinker
Produzione di composti di torio e fabbricazione di prodotti contenenti torio produzione di composti di torio e fabbricazione, gestione e conservazione    di prodotti contenenti torio, con riferimento a

elettrodi per saldatura con torio, componenti ottici contenenti torio, reticelle per lampade a gas

Produzione di energia geotermica impianti di  alta e media entalpia,  con particolare riguardo  alla manutenzione dell’impianto
Produzione di gas e petrolio estrazione e raffinazione di petrolio ed estrazione di gas, con particolare riguardo alla presenza e rimozione di fanghi e

incrostazioni in tubazioni e contenitori

Impianti per la filtrazione delle acque

di falda

gestione e manutenzione dell’impianto
Cartiere manutenzione delle tubazioni
Lavorazioni di taglio e sabbiatura impianti che utilizzano sabbie o minerali abrasivi

 

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